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Cenni Storici

All’estremità meridionale della Calabria tirrenica, di fronte all’impareggiabile scenario naturalistico offerto dalle vicine Isole Eolie, dallo Stretto di Messina e dalla vista del vulcano Etna, è situata la città di Palmi, che con un’ordinata geometria di case, di viali e di piazze, si allarga sul piano di un esteso “terrazzo” inciso sul fianco DSC 4307settentrionale del monte Sant’Elia, che dell’Aspromonte è il contrafforte più protesto verso il mare. Protetta, quindi, alle spalle da questo monte, che trasformandosi in collina, e poi ancora in pianura, scende giù fino al mare, Palmi è incastonata a mezza costa tra spiagge basse e sabbiose e scogliere alte e rocciose, tanto da poterla definire “città di mare e di colle”. L’indiscutibile bellezza paesaggistica, dovuta appunto alla sua posizione, è incorniciata da una vegetazione tipicamente mediterranea che ne caratterizza lo scenario: palme, fichi d’India, giardini d’aranci e soprattutto uliveti si dispiegano lungo la “piana di Palmi”, testimoni del passaggio in tempi ormai lontani di greci e saraceni.

La città nasce alla fine del X secolo, fondata dai profughi della cittadina limitrofa di Taureana, scampati ai saccheggi ed alla distruzione del loro paese.

Dapprima lo sviluppo della città fu lento e solo dopo il XV secolo Palmi divenne centro attivo del commercio e delle industrie, cominciando ad espandersi.

Nel 1783 un disastroso terremoto distrusse la città, causando ingenti danni al territorio. Tale evento si ripete tragicamente nel dicembre del 1908, quando il “Terremoto dello Stretto” rade al suolo la Città. Dal 1816 Palmi conosce una rinascita: capoluogo di distretto, il suo prestigio rifiorisce grazie all’insediamento di importanti uffici giudiziari ed organi amministrativi. Cresce a questo punto una classe di professionisti che ha regalato alla città diversi nomi illustri.

Tra questi come non citare Francesco Cilea, musicista; Leonida Rèpaci: scrittore e pensatore, autore di di¬verse opere; Felice Battaglia, filosofo; Domenico Zappone, giornalista; Domenico Antonio Cardone, filoso¬fo; Antonio Altomonte, scrittore; Francesco Antonio Rèpaci, economista e accademico; Luigi Lacquaniti, geografo e Nicola Antonio Manfroce, compositore.

Capoluogo di Circondario, oggi è residenza del Vescovo e della Curia Vescovile della Diocesi Oppido – Palmi; ospita scuole di ogni ordine e grado, nonché importanti uffici con competenze intercomunali.

Oggi, Palmi è una città che continua a crescere; con i suoi circa 20.000 abitanti, registra ogni anno una grande affluenza di turisti stranieri, soprattutto durante il periodo estivo. Ad attirare sempre più numerosi i visitatori è certamen¬te un armonico connubio creato tra le testimonianze storico-culturali presenti nella città e le impareggia¬bili bellezze naturalistiche del territorio, completa¬mente immerse in un mare limpido e azzurro, a volte delineato da originali venature di color viola, create dal riflettersi delle montagne che, in modo molto ri¬pido si gettano nelle limpide acque, caratterizzando questo tratto di costa, denominata, appunto Costa Viola.

Un territorio dove il mare e la montagna sono uno in vista dell’altro, dove tra onde e pareti di roccia, tra brezze e prati circondati da fitti boschi, si estendono numerose meraviglie, opere d’arte e monumenti che emozionano il viaggiatore, offrendogli la possibilità di vivere una vacanza capace di durare tutto l’anno.

Questo è reso possibile anche dal clima mite e tem¬perato, dalla felice posizione geografica, che in un susseguirsi di tradizioni popolari, di originali rappre¬sentazioni di arte, feste religiose, riti sacri e profani, rende Palmi meta ideale per ogni tipo di turismo.